Per gioco di squadra in difesa si intende la disposizione dei giocatori in campo per far si che l'attacco
dell'avversario si trasformi in possibilità di costruzione, quindi di attacco per la propria squadra.
E' evidente l'importanza che riveste la preparazione di tale fondamentale in quanto richiede al giocatore non solo di intercettare l'attacco ma indirizzare la palla verso un preciso punto del campo dove si sposta il palleggiatore.
I fattori che servono per dare un orientamento ai giocatori in difesa sono:
- disposizione dei giocatori a muro;
- tipo di gioco della squadra avversaria;
- capacità di intuizione del tipo di alzata;
- capacità di intuizione del colpo di attacco;
- capacità di cooperazione con i compagni nello spostamento in una certa direzione;
- capacita acrobatiche e difensive;
- prontezza di riflessi.
I fondamentali che si effettuano in difesa sono: il muro, il bagher, la rullata e il tuffo.
Il primo momento di difesa che una squadra oppone all'avversario e costituito dal muro.
Le complessità delle azioni di attacco, che il muro deve essere in grado di risolvere, rende necessario che già nella fase iniziale dell'apprendimento non vengano trascurati gli aspetti tattici di questo importante fondamentale.
L'allenamento della capacità di osservazione ed elaborazione tattica deve essere presente, quindi, sin dall'inizio perchè il fondamentale possa raggiungere alti livelli di prestazione.
Il muro si caratterizza come la tecnica più difficile da insegnare, l'esito del muro dipende da diversi fattori; l'altezza del giocatore, la sua abilita nel saltare in tempo, la sua capacità di capire la traiettoria e la velocità della palla.
Il tempo del salto a muro è in relazione all'alzata e quindi all'attacco avversario: su una alzata bassa e veloce si deve saltare insieme all'attaccante: su una alzata alta si deve saltare un po' più tardi dello schiacciatore perché questo effettua la rincorsa e inoltre alza un solo braccio saltando quindi più in alto del giocatore a muro.
Chi invece alza entrambe le braccia devono perciò attendere il movimento di schiacciata dell'avversario.
Nel momento antecedente allo spostamento, i giocatori devono stare in una posizione comoda con i piedi paralleli (ad una distanza naturale di solito della stessa apertura delle spalle), il peso del corpo cadrà sopra il piede opposto alla direzione prevista dal movimento.
Le gambe si piegano sulle ginocchia, pronte ad effettuare il movimento.
La spalla lievemente inclinata verso la rete.
La testa sarà alzata, con gli occhi che seguono la traiettoria della palla, nel momento in cui questa entra nel campo visuale di chi mura.
Le mani con le dita divaricate (in modo da offrire la maggiore superficie possibile) si pongono di fronte alle spalle, il giocatore prenderà posizione a mezzo metro dalla rete.
La posizione delle mani durante lo spostamento e in fase di attesa prima del salto può essere alta o bassa.
La grande varietà di combinazioni del gioco moderno rende, infatti, indispensabile la posizione alta delle mani per ridurre al minimo il tempo che intercorre tra il momento in cui avviene la decisione di saltare e il momento in cui le mani superano il bordo della rete (attacco di 1° e 2° tempo).
La posizione delle mani è mantenuta alta durante lo spostamento solo se questo è breve e se le caratteristiche dell'attacco avversario lo richiedono.
La posizione bassa delle mani oltre a favorire la traslocazione negli spostamenti lunghi viene utilizzata per ottenere una elevazione e un tempo di salto più collegato a quello dell'attacante (attacco di 3°tempo).
Il giocatore a diverse possibilità di spostamento per arrivare con successo al momento del salto.
Il più comune è lo spostamento laterale e poi ci sono i passi speciali.
I passi speciali possono essere introdotti quando lo spostamento laterale sia stato completamente automatizzato.
Nello spostamento laterale il giocatore con i piedi paralleli e le punte perpendicolari alla rete, inizia il movimento con il piede più vicino alla direzione finale della palla, il peso del corpo cade lievemente sull'altro piede.
Quando inizia lo spostamento, il giocatore fa un movimento laterale, il piede guida arriva sopra la parte esterna e la pianta al momento della presa di contatto con il suolo, subito dopo arriva l'altro piede, il peso del corpo dovrà stare sopra la parte interna del piede guida.
I passi speciali sono tipi di traslocazione che consentono uno spostamento più rapido, conservando però la frontalità del muro.
Abbiamo due tecniche di spostamento : uno con passo laterale seguito da un incrocio e l'altro con incrocio immediato.
Nel passo laterale seguito da incrocio si esegue dapprima un passo laterale (il piede che si sposta, atterra leggermente arretrato rimanendo pressoché perpendicolare alla rete e non superando in ogni modo un angolo di 45°).
Si muove quindi l'altro piede che incrocia e supera passandogli davanti l'arto inferiore che si è mosso per primo (quando atterra questo piede deve essere il più perpendicolare possibile alla rete).
Il piede che si era mosso per primo si riaccosta all'altro passandogli dietro, o può portarsi più lontano e richiedere allora un ulteriore passo accostato.
Nel passo con incrocio immediato il piede che comincia a muoversi per primo è quello opposto alla direzione di spostamento, l'incrocio è cioè immediato.
Il secondo passo può essere breve e consentire quindi immediatamente un appoggio adatto allo stacco, oppure essere più lungo e richiedere un passo accostato di riavvicinamento da parte del piede che si è mosso per prima.
Durante il salto al muro entrambi i piedi saranno poco divaricati, il giocatore effettua il caricamento accentuando il piegamento degli arti inferiori, inizia quindi a distendersi sino a staccarsi dal suolo.
Il contatto con il terreno deve interrompersi soltanto quando tutto il corpo è in massima estensione.
Le mani salgono in forma sincronizzata ed al momento di passare verso la parte più alta della rete, queste cominciano uno spostamento verso avanti, seguite dalle braccia, questo e il momento in cui riveste molta importanza l'uso dei muscoli del petto, le spalle devono estendersi verso sopra seguendo le braccia e questa è la fase in cui usiamo i muscoli deltoidi e il trapezio.
In questo momento per compensare lo sbilanciamento in avanti della metà superiore del corpo sono proiettati contemporaneamente in avanti anche gli arti inferiori.
Quindi, soltanto l'articolazione dell'anca rimane sulla verticale agendo come cerniera, mentre il segmento superiore e quello inferiore si chiudono in avanti.
E importante che il giocatore dopo avere effettuato il muro deve ricadere nello stesso posto dove ha iniziato il salto.
Un altro fondamentale della difesa è il bagher.
La maggior parte delle azioni di attacco della squadra avversaria sono prese in bagher.
Il giocatore deve difendere e nello stesso tempo deve indirizzare la palla in una posizione che sia agevole per il palleggiatore, impostare la fase di attacco.
La posizione fondamentale di difesa e caratterizzata dal piegamento degli arti inferiori che si presentano mediamente divaricati, con i piedi in appoggio simmetrico e paralleli fra loro.
Le articolazioni tibio-tarsiche devono consentire un piegamento delle gambe sul piede non inferiore a 35° in modo che, guardando il difensore di lato, le ginocchia siano più avanzate della punta dei piedi.
Le cosce devono essere parallele o quasi al suolo, il busto è un poco inclinato in avanti (le anche sono leggermente ruotate in avanti), le braccia semiestese e divaricate.
Il peso deve cadere sugli avampiedi mantenendo però i talloni a terra.
Le capacità di intervento del difensore dipendono in gran parte, dalla sua capacità di mantenere a lungo la posizione fondamentale di difesa con uno sforzo limitato.
Il collegamento muro-difesa a sempre come presupposto la ricerca da parte del difensore degli spazzi lasciati liberi dal muro.
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